CONCORSO LETTERA D'AMORE

1^ classificata Valentina Battaglia 5G

Ciao.

Ecco, vi vedo già allibiti, lo sapevo. Non vi preoccupate, non sono scappata né, tanto meno, ho intenzioni strane. Con questa lettera voglio ringraziarvi per alcune cose e farvi conoscere una parte di me.

È un po' che non parliamo, vero? lo che, fra la scuola e le lezioni di guida, non sono mai a casa e quando ci sono non riuscite a parlarmi perché sono nervosa.

Non pensate che mi piaccia, che mi diverta a restar fuori casa. 

No, mamma, non mi piace, anche se tu dici sempre che faccio di tutto per non stare con te, che mi riempio la giornata d'impegni pur di star lontano. Non credere a ciò, non convincertene.

Non immaginate neanche che senso di solitudine dia una piazza piena di gente quando vi cammini in mezzo da sola: neanche la musica, l'amica musica, mi fa compagnia.

Sono arrivata ad un bivio: a destra la vita con voi, con un lavoro e, probabilmente, l'Università. A sinistra la vita da sola, a Bologna o chissà dove, con lavoretti e un corso per imparare la lingua dei segni e aiutare davvero chi ha bisogno. Cosa deciderò? Sinceramente non lo so. L'Università, lo studio, l'impegno sono cose che mi attraggono, ma non sarei d'aiuto ad altri. Il corso di LlS (non è inglese, papà, è Lingua Italiana dei Segni!!!) è stimolante e poi mi permetterebbe di stare al servizio degli altri.

Non domandatemi ora la mia scelta. Non ponetemi quesiti a cui proprio non riesco a rispondere.

Probabilmente a papà saranno venuti in mente un paio di aforismi per incoraggiarmi, vero? 

Immagino mamma che sfoglia la Bibbia per farmi leggere qualche incoraggiante Scrittura. Perdonami, papà, ma questa volta leggerò le scritture della mamma. Ho sempre trovato più conforto nella Bibbia che nei romanzi. Si, mamma, la Scrittura che dice di "sedersi e calcolare la spesa" prima di fare qualsiasi cosa, la ripeto mille volte al giorno, è diventato come un ritornello.

Non sono innamorata. Me lo hai chiesto ieri, mamma. Però mi piacerebbe esserlo. Vorrei avere un pensiero dolce tra questi un po' tetri. Vorrei leggere qualche messaggino dolce e ricevere qualche telefonata romantica. Sono sempre stata romantica. Forse un po' troppo. Sogno ancora il letto a baldacchino e gli abiti dell'Ottocento. Fantastico sul mio matrimonio e rimango affascinata davanti alle bambole di ceramica. 

Mi dite sempre di essere più pratica e meno sognatrice. Voi farete fatica a crederlo, ma sono diventata meno sognatrice.

Mi rifugiavo nei miei pensieri con un libro e sognavo. Quando ero costretta a chiuderlo, a riporre quelle parole che tanto conforto mi davano, tornavo alla realtà più carica, più contenta, più solare. Ora nemmeno i miei libri preferiti mi aiutano. Mi sento infelice, incompleta.

Se faccio l'elenco delle cose che ho, sembra abbia una vita bellissima e sono consapevole di averla, ma qualcosa mi manca.

È un pezzo di un puzzle, quello che serve a completarmi.

Vi voglio bene.

Valentina