CONCORSO LETTERARIO PASINI

1^ classificata Elisabetta Savoca 4G

LE VIE DEL CIOCCOLATO

Se dal bordo della finestra di casa vostra guardate verso nord o verso est vedrete la "Casa del Cacao". una città con campi lavorati color cioccolato, fiumie ruscelli serpeggianti, viali alberati e pascoli smeraldini. Tra gennaio e febbraio le coltivazioni di lavanda in fiore aggiungono un delicato tocco di lilla e un gradevole profumo a questo mosaico rurale. Come in tutte le storie che si rispettano si incomincia col dire: c'era una volta... una ragazza che di tutta fretta scendeva in bicicletta da una ripida discesa capelli lunghi ed intrecciati al vento, occhi verdi persi nel sonno mattutino e sorriso smagliante. Zaino in spalla e via! Solita vita ripete sempre lei, quando qualche anziano signore vedendola passare le chiede come mai tanta fretta. E nella fretta si è anche più distratti del solito. Le vie sono strette, e ripide, non si vede ma chi sbuca da dietro l'angolo. A volte,  dietro l'angolo non ti aspetti di vedere nessuno, e invece magari è la mattina buona che li c'è più di un semplice qualcuno. La fretta non ti lascia il tempo per pensare, immaginare o fantasticare. Corri verso la tua meta e basta. Se sei in ritardo, ancora peggio, ogni intralcio è fastidioso e mal considerato. Ma non importa, non ti lascia il tempo per pensare, immaginare o fantasticare. Corri verso la tua meta e basta. Se sei in ritardo, ancora peggio, ogni intralcio è fastidioso e mal considerato. ma non importa, non si può prevedere l'imprevisto e così una mattina come tutte le altre, di quel giorno di "C'era una volta" è stata lei a fare uno scontro frontale diretto con un uomo che spuntava da dietro l'angolo. Per terra tutti e due. Silenzio. Incredula, spalanca gli occhi. Lui, come se nella fosse si alza in piedi, raccoglie la sua borsa, la guarda, le chiede scusa e scappa via. La fretta, gioca davvero brutti scherzi. Non pensavi che dietro l'angolo avresti sbattuto la testa contro un gran maleducato che ti lascia sdraiate per terra senza nemmeno chiedersi come ti senti. Ti aspetti per lo meno un principe azzurro. e invece, resti tu, e la tua bicicletta. Rotta. Ma la fretta pure con te prevale sul dispiacere. Di cosa? Del mancato incontro con il tuo principe o della botta o ancora perchè si è frantumata la bicicletta? Un pò tutte le cose. Ma il tempo non aspetta le tue riflessioni. E mentre la gente che ha osservato la scena resta li impalata, ti alzi e scappi; "vai pure tu". °un pò zoppicanti. Ma prima di allontanarti del tutto guardi per terra alle tue spalle. una barretta di cioccolato. Sua. Gli era caduta al falso principe durante lo scontro. Lo possiamo considerare una specie di premio di consolazione, nella speranza che sia buona. E così, tutti si avviano alle proprie regolari attività, come se nulla fosse successo. E il ricordo dello scontro, resterà archiviato nella nostra mente. Ma la mente più della fretta fa brutti scherzi. Ecco cosa si ricorda, la barretta di cioccolato. Non è la solita barretta di cioccolato che si compra nei negozi. Sembra una cosa artigianale. fatta a mano. Buona, buonissima, si scioglie in bocca. Il sapore unico del cioccolato delizia il palato. Reca una sensazione indimenticabile. Per un attimo ti distacca dal mondo reale e ti fa vivere in una sorta di mondo parallelo. E quando ti risvegli da questo sogno gastronomico,hai ancora il sorriso sincero stampato sulle labbra! E forse permetteresti al falso principe un piccolo perdoni in cambio di un'altra barretta! Ma questo nostro principe non tornerà. Nè per la barretta, nemmeno per la bicicletta, figuriamo per la botta in testa!

Invece, dalla vita bisogna imparare una cosa fondamentale: mai dire mai! Pensi questo sia una sorta di proverbio moderno, invece è una realtà vera e propria! Gennaio. C'è nell'aria una atmosfera da paese delle favole. No, oggi non vai di fretta. E' una giornata in cui ci si può concedere una passeggiata. Non l'avevi mai notata, in fondo al paese c'è una casetta molto carina. immersa dalle coltivazioni di lavanda in fiore. E' veramente graziosa. il vialetto che porta all'entrata è lungo. Sembra fatto di cacao in polvere. Bello. Se potessi dare il nome io alle vie, la chiamerei la via del cioccolato! La curiosità è un'altra caratteristica dell'esser umano. Chi ci abiterà mai? E si guarda dentro alle finestre per immaginarsi chissà che cosa. Chi ci vive, come vive e se è veramente felice della sua vita.  Ma d'altra parte non si ha mai nulla a che fare con queste persone. E invece no! La vita, spesso è sorprendente. Non avresti mai immaginato di veder arrivare in bicicletta il tuo falso principe. L'uomo che ti ha investita. Si ferma davanti al cancello della casa, lo apre e tu sembri paralizzata. Vorresti correre verso di lui e dirgli quanto ti ha fatto male e che ti ha rotto pure la bici. Ma, resti li. Ferma immobile. Incominci a pensare a quanto sei stupida. Ti senti piccola ed insignificante. Ad un certo punto quando la commiserazione sta scolpendo una storia nella tua mente, qualcuno ti prende per mano. Non simbolicamente. Apri gli occhi. non ci credi! Alto, biondo, occhi come i tuoi. E' davanti a te. Questo è uno di quei momenti in cui ti si forma un nodo alle corde vocali e non riesci proprio ad esprimerti in maniera comprensibile! Ma tutto risolto, parla lui per te. Ti senti come trasportata dalle nuvole. Con quell'aria serena e spensierata. Non ricordi nemmeno che fine ha fatto la bicicletta. Le sue interminabile scuse risuonano nella tua testa come le melodie di un'arpa. E così, tanto per farsi perdonare dovutamente ti invita a cena domani sera. Oggi no! Perchè una cosa di cui ne siete consapevoli tutti e due è che la fretta e il poco tempo che filano a braccetto, vi hanno fatto incontrare ma sono sempre presenti, qui ndi chiedono qualcosa in cambio. La vostra disponibilità! La vita è frenetica, ma la cena con il principe ci sarà. E come sempre, cioè correndo. C'è chi torna da scuola, chi è ancora a lavorare, chi studia tutto il pomeriggio, chi torna a casa per preparare la favolosa cena, ed in fini chi si lascia prendere dal panico. Capelli slegati, o raccolti? Vestito scuro, o a fgiori? Scarpe alte o reali? Tra una domanda e l'altra, è ora di andare verso l'uomo dello scontro. Verso uno dei tanti appuntamenti fatti di sapore e dissapori ma sempre con un dessert al cioccolato. Perchè questo più che un principe azzurro si rivela sempre più un uomo di marzapane. Con dei bottoni gommosi al posto degli occhi e il cuore di cioccolato fondente. Tutto il cioccolato. Le sue ricette sono uniche. A base di cioccolato. Una cena come quella non l'avevo mai fatta in tutta la mia vita. E' strano pensare di accettare così senza conoscere una persona un appuntamento. MA tutti dicono che le favole sono diverse dalla realtà. Posso assicurarvi che la mia bicicletta è ancora in cantina dopo tanti anni, rotta. Se quel giorno di "C'era una volta" non avessi fatto l'incidente ora non potrei raccontarvi la favola di un amore accidentale. Ed ora spensierata come sempre, abito in via del cioccolato uno!! Come ogni storia che si rispetti il finale giusto è...... e vissero felici e contenti.