CONCORSO MOVIMENTO PER LA VITA

Famiglia e libertà

nel gruppo di finalisti Silvia Tonoli 5G

MIO FIGLIO GIANLUCA

Guardo fuori dalla finestra mentre cucino una torta: lo vedo, sta giocando felice a pallone... Lui, ormai così grande eppure ancora piccolo.

Avevo ventisette anni quando venne alla luce Gianluca. Sapevo. . già che avrebbe avuto un handicap; il suo cervello era più piccolo del normaleed anche la sua corporatura sarebbe stata più minuta. Fu, indubbiamente, un duro colpo per me e mio marito ma non potevo uccideremio figlio.

È tato difficile crescerlo perché era,' ed è, un bambino, ormai ragazzo difficile ma credo che l'amore che ti può dare un bambino con un handicap sia, a volte, più grande di quello di un altro bambino. Ha avuto molti problemi durante i primi anni di scuola perché le sue capacità di apprendimento erano inferiori alla media ma, soprattutto, veniva escluso perché non era "normale". Ma cos' è la normalità? Non esiste. La creiamo e basta. Per me, mio figlio è normale. Mi dà tanto amore ed è molto affettuoso, mi protegge dalle persone con cui, magari, alzo la voce. È sempre stato molto sensibile, non sopporta chi urla, chi litiga; comincia ad urlare come uno scalmanato ed è difficile, per chi non lo conosce, calmarlo.

Gli diamo molto amore ed abbiamo sempre cercato di rendergli la vita vivibile, cercando di farlo sentire come gli altri. Da piccolino era molto più problematico tenerlo calmo perché ogni giorno dovevamo combattere con i suoi compagni troppo piccoli per capire cosa si nascondeva dietro di lui. Oggi è più grande e, anche se c'è chi dice che non capisca e non abbia piena coscienza di sé, credo, al contrario, che nella sua testa tutto questo ci sia. Con noi parla o per lo meno noi lo capiamo, anche se non recupererà mai ciò che non ha ed il suo cervello rimarrà sempre piccolo così come il suo corpo. Gli vogliamo tanto bene ed è bello vederlo ridere e giocare.

Vivi sempre con la preoccupazione che possa peggiorare, che gli accada qualcosa, ma quando lo guardi negli occhi vedi che brillano, vedi la sua voglia di vivere e capisci che lo hai cresciuto bene, che è felice e, soprattutto, sai che è tuo figlio e che niente può separati da lui.

Chi è normale?! Tutti, anche mio figlio perché un portatore di handicap non è "diverso"!! Lui sa che lo giudicano "diverso" e piange per questo!!

Non vorrei mai che rimanesse da solo perché non so se potrebbe andare avanti.

Nella scuola ha trovato un amico che, spesso, viene da noi per giocare e per fare i compiti con lui, siamo felici di questo e anche Gianluca lo è.

Sono fiera di mio figlio.