PALAZZO PENDAGLIA
Palazzo Pendaglia prende il nome dalla famiglia che lo fece erigere nella prima
metà del secolo XV, su piccoli edifici preesistenti, inglobando anche una torre (l'attuale ingresso da
Via Sogari) facente parte della prima cinta muraria della città. Nel secolo XVII l'edificio venne acquistato dal
comune e trasformato in ricovero; fu arricchito dalla
costruzione, nel 1608, dell'oratorio di Santa Margherita
sull'attuale via De' Romei, probabilmente su progetto dell'Aleotti.
Con le leggi napoleoniche vennero soppressi il ricovero e l'oratorio, e il
complesso fu trasformato in caserma. Nel 1831 un incendio devastò
la chiesa, al tempo usata come magazzino, conseguentemente si decise
una trasformazione radicale di tutto l'edificio: venne quindi
destinato in parte ad abitazione, in parte a caserma dei Vigili del Fuoco
ed in parte a scuola elementare.Nel 1926 l'edificio viene
trasformato e adibito a scuola. L'ultimo intervento di
ristrutturazione risale alla fine degli anni ottanta. Con esso si è
puntato a recuperare il più possibile l'impianto tipologico
dell'edificio, ripristinando le parti demolite, riportando alla luce affreschi e decori, cercando di collocarli in
una degna cornice per un Istituto Alberghiero con sale di rappresentanza e
di ricevimento. Si noti in modo particolare la sala in cui è collocato il
pregevole affresco "La flagellazione".
Sono stati restaurati i vecchi soffitti lignei ricchidi decorazioni
pittoriche, si è ricostruita la scala ed è stato ripristinato l'antico
ingresso da via Sogari. Nel palazzo sono state attrezzate una ventina di
aule, un'infermeria, una palestra, laboratori di informatica, numerose
sale dedicate alle esercitazioni pratiche di Ricevimento, Sala Bar,
Cucina, dove gli allievi possono prendere dimestichezza. L'allestimento
dei laboratori di cucina è stato realizzato nella parte già rimaneggiata
nel 1913; sono stati ricavati spogliatoi nel sottotetto senza alterare le
altezze e la struttura lignea della copertura. La Sede
dell'Istituto, dal 1982, è posta tra via Romei e via Sogari nel
centro storico, ed è provvista di due entrate, la principale in Via Sogari 3, l'altra in via Romei.
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